TEATRO SOCIALE CENTRO TETRALE BRESCIANO MACBETH
10th Feb

MACBETH al teatro Alighieri di Ravenna dal 9 al 12 febbraio

BRANCIAROLI-MACBETH

Giovedì 9, venerdì 10, sabato 11 febbraio ore 21 domenica 12 febbraio ore 15.30 MACBETH di William Shakespeare. traduzione Agostino Lombardo.

Con Franco Branciaroli e Valentina Violo e con Tommaso Cardarelli, Daniele Madde, Stefano Moretti, Livio Remuzzi, Giovanni Battista Storti, Alfonso Veneroso scene Margherita Palli.

Costumi Gianluca Sbicca.

Luci Gigi Saccomandi CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro de Gli Incamminati

regia Franco Branciaroli

 

Sabato 11 febbraio ore 18 . sala Corelli del teatro Alighieri Incontro con la Compagnia a cura di Claudio Longhi, direttore di Emilia Romagna Teatro Fondazione, regista e docente di Istituzioni di regia all’Alma Mater Studiorum di Bologna

Il Macbeth inizia da un mondo esterno in guerra, dove caratteristiche come efferatezza e sete di sangue, al pari del coraggio, sono ritenute virtù, in quanto preservano il mondo interno della corte, una società patriarcale civilizzata regolata da leggi divine.
La violenza che si applica all’esterno non vale per l’interno, altrimenti tutto salta e tra il dentro e il fuori non c’è più differenza, tutto diventa guerra.
Macbeth a un certo punto sceglie di portare la violenza all’interno e a questo si somma il fatto che anche la Lady, la sua parte femminile, si snatura e prende caratteristiche maschili: allora il caos è totale.
Macbeth viene infatti “sedotto” all’ambizione dalle streghe, che storicamente rappresentano la minaccia al mondo patriarcale, e indotto all’assassinio da sua moglie, che viola il suo ruolo sociale di donna agendo come agirebbe un uomo.
Al caos generato da donne che sono uomini (ovvero da una natura femminile perversa) solo un “non nato di donna” potrà porre fine.
Ma il dramma è ancora più complesso e tremendo: Macbeth, uccidendo il re, simbolo del padre e del divino, uccide la sua stessa umanità ed entra in una dimensione di solitudine dove perde tutto, amore, ragione, sonno, scopo di vivere.
In più, la sua vittoria è sterile perché non ha eredi, e questa sua rinuncia alla sua umanità servirà solo a passare il trono al figlio di un altro.
Il Macbeth è la tragedia del male dell’uomo, della violazione delle leggi morali e naturali.
Intorno all’inquietante parabola di seduzione dell’anima al male pulsa l’enigmatico cuore di questa tragedia.
Franco Branciaroli