E499BC14-4249-4773-90C9-616208C381B8
26th Apr

Paolo Casadio a RiANIMAzione Letteraria

Sarà a RiANIMAzione Letteraria domenica 29 aprile presso sala conferenze DEA 7° Piano  lo scrittore Paolo Casadio.

Nato a Ravenna nel 1955, figlio di una generazione cui i genitori non insegnavano il dialetto, s’interessa da anni alla lingua e ai racconti della sua terra.

Esordisce come coautore con il romanzo Alan Sagrot (Il Maestrale, 2012). La quarta estate, ambientato a Marina di Ravenna nel 1943, è il suo primo romanzo come autore singolo che in precedenza ha presentato, nel 2016, a Rianimazione letteraria.

Paolo è amico di lungo corso di questa rassegna, infatti.Il bel libro che ripropone domenica racconta dei piccoli grandi eroismi del quotidiano.

“Prendere la decisione, perché altre non ce ne sono: sabotare il treno, impedirne in qualsiasi modo la ripartita, poiché non esiste un loro, un suo, un mio: soltanto un nostro.
Il casellante Giovanni Tini è tra i vincitori del concorso da capostazione, dopo essersi finalmente iscritto al pnf.

Un’adesione tardiva, provocata più dal desiderio di migliorare lo stipendio che di condividere ideali.

Ma l’avanzamento ottenuto ha il sapore della beffa, come l’uomo comprende nell’istante in cui giunge alla stazione di Fornello, nel giugno 1935, insieme alla moglie incinta e a un cane d’incerta razza; perché attorno ai binari e all’edificio che sarà biglietteria e casa non c’è nulla.

Mulattiere, montagne, torrenti, castagneti e rari edifici di arenaria sperduti in quella valle appenninica: questo è ciò che il destino ha in serbo per lui.

Tre mesi più tardi, in quella stessa stazione, nasce Romeo, l’unico figlio di Giovanni e Lucia, e quel luogo che ai coniugi Tini pareva così sperduto e solitario si riempie di vita. Romeo cresce così, gli orari scanditi dai radi passaggi dei convogli, i ritmi immutabili delle stagioni, i giochi con il cane Pipito, l’antica lentezza di un paese che il mondo e le nuove leggi che lo governano sembrano aver dimenticato.
Una sera del dicembre 1943, però, tutto cambia, e la vita che Giovanni, Lucia e Romeo hanno conosciuto e amato viene spazzata via. Quando un convoglio diverso dagli altri cancella l’isolamento.

Trasporta uomini, donne, bambini, ed è diretto in Germania.

Per Giovanni è lo scontro con le scelte che ha fatto, forse con troppa leggerezza, le cui conseguenze non ha mai voluto guardare da vicino.

Per Romeo è l’incontro con una realtà di cui non è in grado di concepire l’esistenza.

Per entrambi, quell’unico treno tra i molti che hanno visto passare segnerà un punto di non ritorno.”

Nell’ambito della rassegna che “rianima”culturalmente da più di tre anni le domeniche in ospedale, alle ore 17.30 Casadio converserà di scrittura e della storia di Giovanni Tini con Livia Santini .

Le letture tratte dal libro saranno a cura di Sandra Melandri mentre Patrizia Baratoni curerà l’organizzazione dell’iniziativa.

Studiato per degenti, loro parenti e personale ospedaliero, l’incontro sarà aperto ai cittadini nell’ottica di portare alla rassegna in ospedale scrittori, musicisti, artisti in genere, in un dialogo che sia sollievo ai pazienti e che renda l’ospededale un luogo non solo di cura ma anche di benessere psico fisicoe per quanto possibile di svago.

Si ringraziano il Comune di Ravenna, la Siae, Il Resto del Carlino e Romagna Acque per il sostegno.

 

53CDC7BC-1685-48CA-A103-0D8EA4AEE60E